Balcone in Musica e Spettacolo
Con l'Associazione Shara, nel Borgo Medievale di Nettuno: un festival internazionale di arte e solidarietà che trasforma un balcone in un palcoscenico, con artisti di fama nazionale e internazionale.
Ogni progetto nasce da una domanda concreta su come tenere insieme una comunità. Qui ci sono quelli che abbiamo portato a compimento, dalla cultura in piazza al sostegno educativo, dall'inclusione all'infanzia.
Le società più vive non sono quelle che difendono confini rigidi, ma quelle capaci di trasformare le differenze in dialogo. Da questa convinzione è nato Intersezioni, una giornata pubblica nel cuore multiculturale di Roma — i Giardini di Piazza Vittorio Emanuele, all'Esquilino — dedicata alle migrazioni, alle identità e a ciò che accade quando mondi diversi si incontrano.
Concerti di tradizione africana, mediterranea e latinoamericana, mostre fotografiche, laboratori creativi, presentazioni di libri e tavole rotonde sull'inclusione: un programma costruito per favorire l'ascolto reciproco e valorizzare il patrimonio umano che nasce dalle contaminazioni tra persone.
«Di sola identità si muore.»
Alla base, una precisa idea: le identità non sono realtà immutabili da chiudere dietro muri simbolici, ma processi che si trasformano nelle relazioni. Per questo Intersezioni ha promosso una cultura dell'inclusione fondata non sulla semplice tolleranza, ma sul riconoscimento della differenza come valore: la condizione che rende una società più creativa, più aperta e più capace di affrontare il futuro.
Intersezioni è stato selezionato e finanziato con fondi pubblici di Roma Capitale nell'ambito dell'Estate Romana, con erogazione a cura di Zètema Progetto Cultura.
Saper leggere, scrivere e contare è fondamentale. Ma esiste un altro linguaggio che accompagna una persona per tutta la vita: quello delle emozioni. Con Emozioniamoci, realizzato presso l'Istituto Comprensivo Nettuno 1, la Fondazione ha investito in una competenza spesso trascurata ma essenziale: riconoscere, comprendere ed esprimere ciò che si prova.
Il laboratorio è stato condotto in sinergia con Officina LIS, associazione che si occupa della divulgazione e dell'insegnamento della Lingua dei Segni Italiana fin dai primi anni di vita — una realtà per cui il tema del linguaggio, dell'espressione e della comunicazione tra le persone è al centro del proprio lavoro.
Attraverso laboratori esperienziali, i bambini hanno esplorato il proprio mondo interiore, imparando a dare un nome a paura, rabbia, gioia, vergogna. Ma l'intervento aveva un obiettivo più ambizioso: coinvolgere le famiglie. Accanto al percorso per gli alunni, momenti dedicati ai genitori, guidati da professionisti dell'area psicologica.
Perché la crescita affettiva di un bambino non si costruisce solo a scuola: nasce dall'alleanza educativa tra famiglia e comunità. Un bambino che sa riconoscere ciò che sente è un bambino che cresce più libero e più capace di comprendere sé stesso e gli altri.
L'inclusione non comincia quando un bambino entra in classe. Comincia quando riesce a capire, a esprimersi e a sentirsi parte di una comunità. Tutti Inclusi è un percorso realizzato presso l'Istituto Comprensivo Montessori – Maria Clotilde Pini di Roma, istituto a metodo montessoriano, rivolto a bambine e bambini con background migratorio e costruito attorno a un laboratorio di Italiano L2 per rafforzare la lingua e favorire una piena integrazione scolastica.
L'intervento non si è fermato alla lingua: insieme a educatori e insegnanti sono stati costruiti percorsi personalizzati di sostegno allo studio, valorizzando le potenzialità di ciascuno. L'obiettivo più ampio era trasformare la scuola in uno spazio dove le differenze linguistiche e culturali non sono un ostacolo, ma una risorsa da cui partire. Perché nessun bambino dovrebbe sentirsi straniero nel luogo in cui cresce.
La democrazia non si difende soltanto nelle urne. Si difende molto prima, quando i giovani comprendono che la partecipazione civica può incidere sulla vita delle proprie comunità. In occasione delle elezioni amministrative di Nettuno, #iVote ha coinvolto gli studenti delle classi quinte, chiamati per la prima volta a confrontarsi con il significato del voto.
L'obiettivo non era orientare le scelte politiche dei ragazzi, ma fornire strumenti di comprensione e spirito critico. In un tempo segnato dal crescente astensionismo giovanile, il progetto ha ricordato che il voto non è solo un diritto, ma una responsabilità verso la comunità di cui facciamo parte.
Per molte persone con disabilità il rischio più grande non è il limite fisico o cognitivo, ma l'isolamento: la mancanza di occasioni per incontrarsi, fare sport, vivere esperienze condivise. Per questo la Fondazione sostiene da anni le attività dell'APS Spiragli di Luce di Nettuno: la nostra collaborazione più duratura. Negli anni la Fondazione ha finanziato — e in alcuni casi co-organizzato — i percorsi che l'associazione porta avanti, dallo sport all'acqua, dai laboratori creativi al sostegno alle famiglie.
Non il sostegno a un singolo evento, ma la costruzione nel tempo di opportunità concrete di partecipazione. Ogni attività ha la sua pagina.
Accanto ai progetti propri, negli anni la Fondazione ha sostenuto associazioni e iniziative che fanno crescere le comunità attraverso la cultura, la musica e la solidarietà.
Con l'Associazione Shara, nel Borgo Medievale di Nettuno: un festival internazionale di arte e solidarietà che trasforma un balcone in un palcoscenico, con artisti di fama nazionale e internazionale.
Mezzo secolo di musica corale a Nettuno: un coro misto che spazia dalla polifonia sacra al canto popolare, e che ogni anno anima la Rassegna delle Corali Polifoniche nella Basilica di Santa Maria Goretti.
Cultura e audiovisivo come strumenti di inclusione, per avvicinare al mondo dell'arte persone che, per percorsi di vita complessi, difficilmente vi avrebbero avuto accesso.
Un contributo per l'accoglienza delle famiglie dei bambini in cura all'Ospedale Bambino Gesù di Palidoro. Perché nessun genitore dovrebbe scegliere tra assistere il proprio figlio e avere un luogo dove stare.
Un incoraggiamento a chi ha un sogno e la voglia di continuare a studiare: borse di studio universitarie aperte agli studenti di tutte le scuole superiori di Roma e provincia.
Una ricerca sociale, intrecciata a In Limine, sull'esperienza dei first-generation students: i primi in famiglia ad arrivare all'università, e le barriere invisibili che incontrano.
Scopri i progetti su cui la Fondazione sta lavorando in questo momento.