Cultura e audiovisivo come strumenti di inclusione.
Ci sono persone che, per i percorsi di vita che hanno attraversato, restano ai margini del mondo dell'arte e della cultura — non perché manchi loro qualcosa, ma perché quella porta, semplicemente, non si è mai aperta per loro. Sorrisi a Manetta lavora per aprirla.
Lo fa con gli strumenti del linguaggio audiovisivo: la macchina da presa, il montaggio, il racconto per immagini. Fare cultura, e farla in prima persona, diventa così un modo concreto di sentirsi parte — di prendere la parola e di essere visti. A questo percorso la Fondazione Porfiri ha dato il proprio sostegno.