L'acqua come luogo in cui il corpo si muove con leggerezza e ciascuno ritrova, a suo modo, il piacere del movimento.
In acqua le regole cambiano. Il peso si alleggerisce, i gesti rallentano, il corpo può muoversi con una libertà che altrove non ha. Per questo l'APS Spiragli di Luce ha fatto della psicomotricità in acqua una delle sue attività più costanti, pensata per ragazze e ragazzi con disabilità e sostenuta dalla Fondazione Porfiri.
Non è un corso di nuoto agonistico. L'acqua è qui un mediatore: accompagna il movimento, lo sottolinea, permette di sentire il proprio corpo senza che l'emozione diventi invadente. È il piacere a muovere la motivazione, e da quel piacere nascono consapevolezza del gesto, percezione dello spazio e del tempo, fiducia in sé.
Attraverso il contatto con l'acqua e con l'altro si crea un ponte con le proprie emozioni più profonde. L'obiettivo è quello di ogni attività di Spiragli: investire sulle capacità di ciascuno, anche minime, per farle crescere.