Cultura · 2025 · Estate Romana di Roma Capitale

Intersezioni

Migrazioni, identità e ciò che accade quando mondi diversi si incontrano: una giornata pubblica nel cuore multiculturale di Roma.

Il progetto Intersezioni è stato portato a compimento realizzando tutte le attività previste. L'obiettivo era promuovere il dialogo tra discipline, linguaggi e comunità diverse, creando spazi in cui le differenze potessero incontrarsi senza annullarsi — anzi, generando nuove forme di relazione e di appartenenza.

Nel corso dell'evento si sono svolti laboratori tematici, seminari pubblici, incontri di formazione e momenti di confronto creativo. I workshop interdisciplinari hanno messo al lavoro fianco a fianco persone provenienti da contesti differenti — artisti, studenti, operatori sociali, ricercatori — su temi comuni. Le attività laboratoriali hanno fatto scoprire ai più giovani la pluralità culturale come risorsa, e non come ostacolo. Gli eventi pubblici hanno offerto alla cittadinanza momenti di riflessione collettiva sull'importanza delle intersezioni nei processi sociali e culturali contemporanei.

I risultati raggiunti sono stati significativi. Le testimonianze raccolte evidenziano una maggiore consapevolezza del valore del dialogo, la capacità di affrontare i conflitti identitari senza negare le differenze, e la nascita di reti di collaborazione destinate a durare oltre il progetto. Ne è emerso con chiarezza un punto: le identità non sono entità stabili e immutabili, ma processi dinamici che si formano nel rapporto con l'altro. Accettare contaminazioni e influenze esterne non indebolisce i legami sociali e culturali: li rafforza.

Che cos'è, allora, l'identità: un'essenza che ci abita, o una maschera che decidiamo di indossare? Intersezioni ha smontato l'illusione rassicurante che l'identità sia un dato naturale, fisso e garantito, mostrandola piuttosto come un costrutto fragile e arbitrario, fatto di separazioni, purificazioni ed esclusioni. È la lezione dell'antropologo Francesco Remotti: l'uomo, animale biologicamente incompleto, si completa solo attraverso la cultura — e proprio per questo l'identità è irrinunciabile e, insieme, particolare, mai universale. Da qui il rischio: più si insegue coerenza e purezza, più ci si avvicina alla deriva della violenza, fino a trasformare la difesa dell'identità in un'arma contro l'altro.

Intersezioni si è posto come antidoto a questa ossessione: uno spazio in cui le identità diventano maschere leggere, aperte al flusso, al cambiamento e alle contaminazioni dell'alterità.

«Di sola identità si muore.»

In breve

Dove
Giardini di Piazza Vittorio Emanuele II (Esquilino), Roma
Quando
2025
Programma
Laboratori, seminari pubblici, workshop interdisciplinari, eventi per la cittadinanza
Finanziamento
Fondi pubblici di Roma Capitale — Estate Romana, erogazione a cura di Zètema Progetto Cultura
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