Autoetnografie di docenti alle prime armi. Dai forma alla ricerca sul tuo futuro.
La Fondazione Porfiri invita i docenti alle prime armi a partecipare a una ricerca sociale sull'esperienza dell'insegnare. La vostra esperienza di chi entra oggi nella professione merita di essere ascoltata, valorizzata e trasformata in conoscenza educativa: un patrimonio collettivo per l'intera comunità della scuola. È l'occasione per contribuire attivamente alla ricerca pedagogica, dando voce alla quotidianità del vostro lavoro.
Di diventare ricercatori di voi stessi. Il percorso parte con un incontro introduttivo presso la Fondazione, poi per un anno si tiene un diario etnografico digitale, con frequenza di scrittura libera. Non un semplice diario: uno strumento scientifico che dà dignità accademica alla vostra esperienza. L'avvio è previsto per ottobre 2025.
Perché la vostra voce conta, e perché il vostro contributo diventa parte di un sapere pedagogico fondato sulla realtà delle aule. A riconoscimento dell'impegno è previsto un compenso di 1.000 € netti. In cambio: valorizzazione professionale, contributo concreto alla ricerca educativa e un possibile impatto sulle politiche di sostegno alla professione docente.
L'autoetnografia è un approccio di ricerca qualitativa che permette di diventare osservatori privilegiati della propria esperienza professionale. Attraverso la scrittura riflessiva del diario si documentano le sfide quotidiane, i momenti di crescita, le relazioni con studenti e colleghi, trasformando il vissuto personale in dati preziosi per comprendere l'esperienza docente contemporanea.
Ricerca promossa dalla Fondazione Porfiri in collaborazione con l'A.I.S. — Associazione Italiana di Sociologia. Ogni contributo è trattato con il massimo rispetto scientifico ed etico, garantendo riservatezza e valorizzazione del lavoro di ciascun partecipante.
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